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Quel ministro di troppo del governo Berlusconi

Il ministro del Federalismo è Umberto Bossi. Ma non era Aldo Brancher? Si sarà dimesso? O la Camera ha votato a maggioranza la mozione di sfiducia dell’opposizione?

Aldo Brancher

Acqua. In realtà i ministri per l’attuazione del federalismo sono due: uno è stato nominato dal premier Berlusconi, Brancher, e l’altro   sul campo dal titolare dell’Economia, Tremonti. Durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sul federalismo, infatti, al tavolo c’erano Giulio Tremonti, Umberto Bossi e Roberto Calderoli e Raffaele Fitto. E Brancher? “No – risponde il numero uno di via XX Settembre – il ministro del Federalismo è Bossi”. Sarà, ma allora viene da chiedersi come mai gli tutti gli italiani, sia al Nord che al Sud, pagano lo stipendio a Brancher, che proprio nei giorni scorsi ha avuto la delega per il federalismo. Ora, al di là dei problemi giudiziari del neo ministro, sembra assurdo che la Lega, paladina del taglio allo spreco, si presti ad uno sperpero senza motivo.

Immaginate se il papocchio fosse stato fatto da governanti o amministratori del Meridione: il popolo del fazzoletto verde avrebbe gridato allo scandalo. “Sud sprecone, Roma ladrona, W la Padania”.  Questa è l’Italia, unita da Nord a Sud, delle seggiole e delle poltrone, della convenienza e dell’opportunismo. Della serie: “ccà nisciuno è fesso”. Anche in Padania.

Vanni Truppi

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